Nasce a Cordenons, in Friuli, nel 1930. In famiglia girano pochi soldi

Lui è Costante. Nasce a Cordenons, in Friuli, nel 1930. In famiglia girano pochi soldi, Costante non si sottrae ai suoi doveri, aiuta la madre nei mestieri di casa, ma ha una grande passione, lo studio. È il 1954. Prende il diploma, farà il maestro. Costante viene mandato a insegnare nei paesini sperduti tra le montagne. Con gli alunni è molto esigente. La storia d’Italia è il suo forte, guai a chi non conosce Cavour. Ma anche lo svago è importante. Ragazzi, ora chiudete i libri e aprite gli aquiloni, tutti fuori in cortile. Passano gli anni. Costante si sposa, nascono tre figli, mette le radici nella scuola elementare di San Quirino, dove la stima e il rispetto di grandi e piccini cresce di pari passo con la sua età, che avanza. È il 1990. Costante compie 60 anni, è arrivato il momento della pensione. Diventa nonno a tempo pieno, la nuova classe formato famiglia con il passare del tempo conta sei nipoti e tre pronipoti. Sono tanti nomi da ricordare, ma anche tante teste a cui insegnare le pagine di Cavour e i segreti per costruire un buon aquilone. Nei momenti di pausa racconta dei suoi vecchi alunni, Giacomo era un birbante, Ivano il migliore della classe. Si emoziona. Gli mancano. È l’ottobre del 2020. Costante compie 90 anni. Nessuna grande festa, solo un pranzo in famiglia. Suonano alla porta. Chiara e Sara, le nipoti più grandi, irrompono nella stanza. Buon compleanno nonno! Ridacchiano, si danno le gomitate, Costante le conosce bene, hanno qualcosa in mente. Cosa succede bambine mie? Nonno, abbiamo una sorpresa per te. Lui sorride, è troppo vecchio per queste cose. Per me? Le ragazze gli mostrano un video. Costante aguzza la vista, poi sgrana gli occhi. No, non ci credo! Sullo schermo scorrono quarantatré facce, cambiate, invecchiate, ma…sono loro! Mario, Giovanni, Piero. Tutti i suoi alunni. Ripetono le poesie che lui gli ha insegnato, brindano. Caro maestro, tanti auguri! Costante ricambia i saluti dallo schermo. È commosso, non trattiene le lacrime. Belle di nonno, cosa avete combinato.